Per "investimento nella comunità" si intendono i contributi costanti che un'azienda offre alle comunità, al di là delle donazioni una tantum: sovvenzioni pluriennali, partnership, volontariato dei dipendenti e sostegno in natura in linea con le esigenze locali.
In genere viene gestito come un portafoglio strategico con obiettivi definiti e misurazione dell'impatto, e contribuisce alla dimensione "comunità interessate" (ESRS S3) della rendicontazione di sostenibilità.
L'impegno sociale è il contributo strategico e continuativo che un'azienda offre alle comunità in cui opera, attraverso sovvenzioni pluriennali, partnership, attività di volontariato e sostegno in natura in linea con le esigenze locali, mirato ad affrontare problematiche sistemiche piuttosto che cause isolate.
La filantropia aziendale si riferisce a donazioni puntuali; l’investimento nella comunità è invece un approccio a lungo termine, di tipo “portafoglio”, che può avvalersi delle donazioni come uno dei propri strumenti. Nel primo caso si tratta di una transazione, nel secondo di una strategia continuativa con obiettivi definiti e risultati misurabili.
La CSR (Responsabilità Sociale d'Impresa) è il quadro generale che comprende l'impatto sociale, ambientale ed etico di un'azienda. L'investimento nella comunità ne costituisce una componente specifica, ovvero l'impegno costante che un'azienda profonde nelle comunità in cui opera; pertanto, tale investimento rientra nella CSR piuttosto che essere un elemento a essa affiancato.
Poiché viene gestito come un portafoglio strategico con obiettivi definiti, l’investimento nella comunità viene valutato in base a risultati misurabili nel tempo e contribuisce alla dimensione relativa alle comunità interessate (ESRS S3) della rendicontazione di sostenibilità, che richiede sempre più spesso risultati comprovati.
Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.
Una sovvenzione a progetto è un finanziamento concesso per un’attività specifica e ben definita, con obiettivi, tempistiche e budget propri, piuttosto che per il funzionamento generale dell’organizzazione che ne beneficia.
È la forma più comune di sovvenzione. L’ente finanziatore approva un progetto ben definito e si aspetta di essere informato sui risultati ottenuti da tale progetto; ecco perché le sovvenzioni a progetto prevedono obblighi di rendicontazione più stringenti rispetto ai finanziamenti senza vincoli.
Per “finanziamenti internazionali” si intende l’erogazione di sovvenzioni a organizzazioni con sede al di fuori del Paese del finanziatore, il che comporta requisiti di verifica, valutarie, linguistiche e di rendicontazione che i finanziamenti nazionali non prevedono.
Il carico di lavoro aggiuntivo si concentra nella fase iniziale. Stabilire che un’organizzazione straniera possa ricevere finanziamenti è più difficile che versarle effettivamente i fondi, e la strada scelta all’inizio determina gli obblighi per gli anni a venire.
Per “residenza dei dati” si intende il Paese o la regione in cui una piattaforma archivia fisicamente i dati che vi vengono inseriti. Si tratta di un impegno contrattuale, non di una preferenza tecnica, e il fornitore dovrebbe essere in grado di indicarlo per iscritto.
Per quanto riguarda i programmi di sovvenzioni, sponsorizzazioni e volontariato, i dati in questione comprendono i dati personali dei richiedenti e dei dipendenti, ed è proprio questo che fa sì che la questione della residenza esuli dall’ambito informatico per rientrare in quello degli appalti.
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