Per "beneficiario" si intende la persona o la comunità che un programma finanziato è destinato, in ultima analisi, ad aiutare, a differenza dell'organizzazione beneficiaria che riceve e gestisce i fondi.
Tenere sempre presente il beneficiario e misurare i risultati per lui è ciò che distingue una vera e propria misurazione dell'impatto dal semplice conteggio delle sovvenzioni concesse e dei fondi spesi.
Un beneficiario è la persona o la comunità che un programma finanziato è destinato, in ultima analisi, ad aiutare. Si tratta del destinatario finale del beneficio, da distinguere dall’organizzazione beneficiaria che riceve e gestisce i fondi per suo conto.
Il destinatario della sovvenzione è l’organizzazione che riceve la sovvenzione e gestisce l’attività finanziata; il beneficiario è la persona o la comunità a cui tale attività è destinata. Il destinatario della sovvenzione è responsabile dei fondi; il beneficiario è colui o colei a cui i fondi sono destinati.
Perché misurare i risultati per i beneficiari, e non limitarsi a contare le sovvenzioni o i fondi spesi, è ciò che distingue un impatto reale dall’attività fine a se stessa. Se un finanziatore perde di vista i destinatari del programma, può finire per presentare un programma apparentemente intenso che in realtà ha cambiato ben poco.
Spesso in modo indiretto, attraverso l’ente beneficiario, il che pone una sfida pratica: i dati relativi ai risultati devono passare dal beneficiario all’ente beneficiario e da lì tornare al finanziatore. La qualità di questa catena di rendicontazione determina in che misura un finanziatore riesca a comprendere il proprio impatto reale.
Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.
Il valore del tempo dedicato al volontariato è una tariffa oraria applicata alle ore di volontariato al fine di esprimere in termini monetari il contributo di un programma di volontariato; tale valore viene utilizzato nei rapporti sull’impatto e nella contabilità in natura.
La cifra è una stima, non un pagamento. Indica quanto sarebbe costato acquistare quelle ore, il che rende i programmi comparabili nel tempo — e non dice nulla su ciò che l’organizzazione beneficiaria ha effettivamente ottenuto.
La determinazione dell’equivalenza è il processo mediante il quale una fondazione privata statunitense stabilisce, in buona fede, che un beneficiario straniero sia equivalente a un ente di beneficenza pubblico statunitense, consentendo così che la sovvenzione venga trattata come se fosse stata concessa a un ente nazionale.
Si tratta di un'operazione di documentazione, non di una valutazione discrezionale. La fondazione raccoglie i documenti costitutivi del beneficiario, la sua storia finanziaria e la descrizione delle attività svolte, e la conclusione è supportata dal parere scritto di un professionista qualificato in materia fiscale.
Il "brand lift" è la variazione misurabile nella notorietà, nell'interesse o nella percezione di un marchio che si verifica a seguito dell'esposizione a una sponsorizzazione o a una campagna, calcolata confrontando un pubblico esposto con un gruppo di controllo non esposto.
Il "lift" indica una variazione, non un valore totale. Un marchio riconosciuto dal 40% del pubblico prima di una sponsorizzazione e dal 46% dopo registra un "lift" di sei punti, e tale dato è attendibile solo se entrambi i gruppi sono stati intervistati con lo stesso metodo nello stesso periodo.
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