Una richiesta di proposte (RFP) è un documento pubblicato da un ente finanziatore per invitare alla presentazione di domande di finanziamento. In esso vengono specificati i fondi disponibili, i soggetti ammissibili, le modalità di valutazione delle proposte, il formato richiesto e la scadenza.
Una richiesta di proposte (RFP) è un documento che un ente finanziatore pubblica per invitare alla presentazione delle candidature. In esso sono indicati i finanziamenti disponibili, i requisiti di ammissibilità, i criteri di valutazione, le scadenze e il formato che le proposte devono rispettare.
Sono concetti molto simili. Una richiesta di offerta (RFP) è solitamente più formale e strutturata, tipica del settore pubblico e degli appalti. Un bando per la presentazione di proposte è invece un invito più ampio, comune nel campo della ricerca e della filantropia. Molti finanziatori utilizzano i due termini in modo intercambiabile.
La richiesta di proposte (RFP) è l’invito del finanziatore; la proposta di sovvenzione è la risposta del richiedente a tale invito. L’una pone una domanda, l’altra fornisce una risposta.
Regole di ammissibilità chiare, criteri di valutazione espliciti, un ambito di applicazione ben definito, un formato di presentazione e scadenze precise. Più chiara è la richiesta di offerta, più le proposte pervenute saranno comparabili e valutabili.
Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.
Una sovvenzione a progetto è un finanziamento concesso per un’attività specifica e ben definita, con obiettivi, tempistiche e budget propri, piuttosto che per il funzionamento generale dell’organizzazione che ne beneficia.
È la forma più comune di sovvenzione. L’ente finanziatore approva un progetto ben definito e si aspetta di essere informato sui risultati ottenuti da tale progetto; ecco perché le sovvenzioni a progetto prevedono obblighi di rendicontazione più stringenti rispetto ai finanziamenti senza vincoli.
Per “finanziamenti internazionali” si intende l’erogazione di sovvenzioni a organizzazioni con sede al di fuori del Paese del finanziatore, il che comporta requisiti di verifica, valutarie, linguistiche e di rendicontazione che i finanziamenti nazionali non prevedono.
Il carico di lavoro aggiuntivo si concentra nella fase iniziale. Stabilire che un’organizzazione straniera possa ricevere finanziamenti è più difficile che versarle effettivamente i fondi, e la strada scelta all’inizio determina gli obblighi per gli anni a venire.
Per “residenza dei dati” si intende il Paese o la regione in cui una piattaforma archivia fisicamente i dati che vi vengono inseriti. Si tratta di un impegno contrattuale, non di una preferenza tecnica, e il fornitore dovrebbe essere in grado di indicarlo per iscritto.
Per quanto riguarda i programmi di sovvenzioni, sponsorizzazioni e volontariato, i dati in questione comprendono i dati personali dei richiedenti e dei dipendenti, ed è proprio questo che fa sì che la questione della residenza esuli dall’ambito informatico per rientrare in quello degli appalti.
Prenota una demo di 15 minuti e ti mostreremo l'esatta configurazione utilizzata dal nostro cliente per monitorare oltre 15 programmi regionali.
.png)