Una lettera di intenti (LOI) è un breve documento preliminare in cui il richiedente delinea a grandi linee il progetto proposto, consentendo all'ente finanziatore di valutarne l'idoneità prima di richiedere la presentazione di una proposta completa.
L'utilizzo di una fase di lettera di intenti (LOI) consente di scremare fin dall'inizio le candidature non idonee, risparmiando sia ai candidati che ai valutatori lo sforzo di presentare una domanda completa che ha scarse possibilità di successo.
Una lettera di intenti (LOI) è un breve documento preliminare in cui il richiedente delinea a grandi linee il progetto proposto, consentendo al finanziatore di valutarne l'idoneità prima di richiedere la presentazione di una proposta completa. Si tratta di un primo passo informale, non di una domanda completa.
Una LOI è una breve sintesi, di una o due pagine, che consente al finanziatore di valutare fin da subito l’idoneità del progetto. Una proposta completa è invece la domanda dettagliata che include metodi, bilancio e piano di lavoro. I richiedenti investono nella proposta completa solo se la loro LOI supera il primo filtro.
Poiché la stesura di proposte di ricerca complete richiede un impegno enorme da parte dei candidati, spesso pari a settimane di lavoro, la fase della lettera di intenti (LOI) consente di scremare fin dall’inizio le idee non idonee, risparmiando sia ai candidati che ai revisori il costo di una presentazione completa che avrebbe avuto scarse possibilità di successo.
Il bando è l’invito pubblico lanciato dall’ente finanziatore per dare avvio a un ciclo di candidature. La lettera di manifestazione di interesse (LOI) è una breve risposta del candidato a tale invito, presentata prima della proposta completa. Il bando viene pubblicato dall’ente finanziatore; la LOI viene inviata come prima manifestazione di interesse.
Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.
I risultati della ricerca sono i prodotti concreti generati da un progetto finanziato, quali pubblicazioni, set di dati, brevetti o strumenti, e costituiscono uno dei principali indicatori del ritorno sull'investimento di una sovvenzione.
La raccolta dei risultati relativi a ciascuna sovvenzione consente a un finanziatore di dimostrare le conoscenze e il valore generati dal proprio finanziamento, andando ben oltre il semplice monitoraggio di come sono stati spesi i fondi.
L'approvazione etica è la conferma formale, solitamente rilasciata da un comitato etico o da un comitato di revisione istituzionale, che un progetto di ricerca soddisfa gli standard riconosciuti in materia di trattamento dei partecipanti, gestione dei dati e tutela del benessere.
Spesso gli enti finanziatori richiedono la prova dell’approvazione etica prima di erogare i fondi, rendendo tale approvazione un punto di controllo che il reparto di gestione delle sovvenzioni deve registrare e verificare.
Un bando è un invito pubblico lanciato da un ente finanziatore a presentare candidature per un'opportunità di finanziamento ben definita, in cui vengono specificati il tema, i requisiti di ammissibilità, il budget e la scadenza.
Un bando ben strutturato, con criteri chiari e una procedura di presentazione delle candidature online, attira candidature pertinenti e rende la successiva valutazione equa ed efficiente.
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