Fase precedente all’assegnazione: tutto ciò che avviene prima che venga presa una decisione in merito al finanziamento

Definizione

La fase preliminare all’assegnazione rappresenta la prima fase del ciclo di vita della sovvenzione: pubblicazione del bando, ricezione delle candidature, verifica dei requisiti di ammissibilità, valutazione e selezione dei candidati finalisti — ovvero tutto ciò che avviene prima dell’erogazione dei fondi.

La fase di pre-assegnazione determina il livello di selettività di un ente finanziatore. Il numero di domande non ammissibili che giungono ai revisori umani e il grado di uniformità con cui vengono valutate quelle ammissibili vengono stabiliti in questa fase e non possono essere corretti in quella successiva.

Gestione delle sovvenzioni
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Che cos’è la fase precedente all’assegnazione?

La fase preliminare all’assegnazione copre il periodo che va dal momento in cui viene pubblicato un bando di finanziamento fino al momento in cui viene presa una decisione. Essa termina con la decisione di assegnazione, non con il pagamento.

Questa fase costituisce un concetto a sé stante perché il lavoro che essa comporta è di natura diversa. La fase precedente all’aggiudicazione consiste nella selezione in regime di concorrenza e sotto pressione temporale; ciò che segue è la gestione di un impegno già assunto.

Cosa succede nella fase precedente all'aggiudicazione

Il bando viene definito e pubblicato: cosa finanzierà il finanziatore, chi può presentare domanda, in base a quali criteri e entro quale termine. Un bando che lasci implicito uno qualsiasi di questi aspetti genera candidature che il programma non avrebbe mai finanziato.

Le candidature pervengono e vengono selezionate in base a criteri di ammissibilità: si tratta di una verifica binaria, non di una valutazione della qualità. Quelle ammissibili vengono poi sottoposte a una valutazione in base a una griglia di valutazione pubblicata, solitamente da parte di più di un revisore.

Viene stilata una lista ristretta che viene sottoposta a chi ha il potere decisionale: un comitato, un consiglio di amministrazione o un responsabile autorizzato. Rifiutare le altre candidature fa parte di questa fase, e farlo in modo tempestivo e chiaro contribuisce alla reputazione del finanziatore.

Quando il processo di pre-aggiudicazione va storto

L'errore più costoso è che il volume di lavoro finisca nelle mani sbagliate. Quando le domande non ammissibili vengono filtrate da una persona anziché da una regola, il tempo dei revisori viene sprecato su richieste che non avrebbero mai potuto ricevere finanziamenti, mentre le domande ammissibili vengono esaminate da persone stanche.

Il secondo è la mancanza di uniformità tra i valutatori. In assenza di criteri di valutazione condivisi, i punteggi non sono comparabili, per cui la rosa dei candidati selezionati riflette tanto chi ha valutato la candidatura quanto il contenuto della stessa.

Il terzo è il silenzio. I richiedenti lasciati senza risposta per mesi rappresentano la causa principale di danno alla reputazione nel settore delle sovvenzioni, e si tratta esclusivamente di un problema di procedura.

Pre-assegnazione su una piattaforma dedicata alle sovvenzioni

Una piattaforma software per la gestione delle sovvenzioni applica automaticamente le regole di ammissibilità man mano che arrivano le domande, in modo che i valutatori vedano solo le richieste che soddisfano i requisiti, mentre le restanti vengono indirizzate verso un messaggio di rifiuto personalizzato con il marchio dell'ente.

Successivamente, gestisce la griglia di valutazione, distribuisce le domande ai revisori, escludendo quelli con conflitti di interesse, e redige l’elenco dei candidati preselezionati sulla base dei punteggi ottenuti anziché di un foglio di calcolo, trasmettendo una raccomandazione documentata alla fase di assegnazione del ciclo di gestione della sovvenzione.

Riassunto
Domande frequenti

Domande frequenti

In cosa consiste la fase precedente alla concessione di una sovvenzione?
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Qual è la differenza tra la fase precedente all'assegnazione e quella successiva all'assegnazione?
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Quanto dovrebbe durare la fase precedente all'aggiudicazione?
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Qual è il principale collo di bottiglia nella fase precedente all'aggiudicazione?
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Termini correlati

Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.

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Fase successiva all'aggiudicazione

La fase post-assegnazione è quella fase del ciclo di vita della sovvenzione che segue la decisione di finanziamento: erogazione dei fondi, monitoraggio della loro destinazione d'uso, raccolta delle relazioni dei beneficiari, valutazione dei risultati rispetto agli obiettivi fissati all'inizio e chiusura della sovvenzione.

È nella fase successiva all’assegnazione del finanziamento che l’impatto si concretizza o va perso. Un finanziatore la cui attenzione si ferma al pagamento ha speso il denaro senza poter dire quali risultati abbia prodotto.

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Responsabilità in materia di spesa

La responsabilità di spesa è l'insieme delle misure che una fondazione privata statunitense deve adottare quando eroga un contributo a un'organizzazione che non sia un ente di beneficenza pubblico: un'indagine preliminare alla concessione del contributo, un accordo scritto che limiti l'utilizzo dei fondi, una contabilità separata da parte del beneficiario, relazioni su come sono stati spesi i fondi e la divulgazione di tali informazioni nella dichiarazione dei redditi della fondazione stessa.

L'obbligo dipende dal denaro, non dalla buona fede del destinatario. L'omissione di una fase costituisce una violazione degli obblighi di conformità anche nel caso in cui i fondi abbiano raggiunto esattamente l'obiettivo previsto da entrambe le parti.

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Determinazione dell'equivalenza

La determinazione dell’equivalenza è il processo mediante il quale una fondazione privata statunitense stabilisce, in buona fede, che un beneficiario straniero sia equivalente a un ente di beneficenza pubblico statunitense, consentendo così che la sovvenzione venga trattata come se fosse stata concessa a un ente nazionale.

Si tratta di un'operazione di documentazione, non di una valutazione discrezionale. La fondazione raccoglie i documenti costitutivi del beneficiario, la sua storia finanziaria e la descrizione delle attività svolte, e la conclusione è supportata dal parere scritto di un professionista qualificato in materia fiscale.

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