Il ciclo di vita di una sovvenzione descrive il percorso di una singola sovvenzione, dal momento della presentazione della domanda fino alla relazione finale sull'impatto.
Le fasi tipiche sono: raccolta delle domande, verifica dei requisiti di ammissibilità, valutazione e revisione, decisione e notifica, erogazione dei fondi, monitoraggio dei beneficiari e rendicontazione dei risultati.
Assegnare a un programma un ciclo di vita ben definito aiuta i team a individuare i colli di bottiglia (spesso le fasi di revisione e rendicontazione) e a standardizzare le modalità di gestione di ciascuna sovvenzione.
Il ciclo di vita di una sovvenzione è la sequenza di fasi che una singola sovvenzione attraversa, dalla domanda alla relazione finale sull'impatto. Di solito è suddiviso in tre fasi: pre-assegnazione, assegnazione e post-assegnazione.
La fase precedente all’assegnazione comprende l’avvio del programma, la raccolta delle candidature, la verifica dei requisiti di ammissibilità, nonché l’esame e l’attribuzione dei punteggi. La fase di assegnazione comprende la decisione, la notifica e l’erogazione dei fondi. La fase successiva all’assegnazione comprende il monitoraggio, la rendicontazione da parte dei beneficiari e la chiusura del programma.
Il ciclo di vita di una sovvenzione è l'insieme completo delle fasi che una sovvenzione attraversa. Il ciclo di sovvenzione si riferisce più specificatamente al periodo di tempo prestabilito, annuale o a rotazione, durante il quale un ente finanziatore accetta ed elabora le domande relative a un programma.
I ritardi tendono a concentrarsi in due fasi: quella di revisione e valutazione prima della decisione e quella di rendicontazione successiva all’assegnazione, in cui le comunicazioni incoerenti da parte dei beneficiari rallentano la misurazione dell’impatto. Mappare il ciclo di vita aiuta un finanziatore a individuare e risolvere questi colli di bottiglia.
Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.
Per “finanziamenti internazionali” si intende l’erogazione di sovvenzioni a organizzazioni con sede al di fuori del Paese del finanziatore, il che comporta requisiti di verifica, valutarie, linguistiche e di rendicontazione che i finanziamenti nazionali non prevedono.
Il carico di lavoro aggiuntivo si concentra nella fase iniziale. Stabilire che un’organizzazione straniera possa ricevere finanziamenti è più difficile che versarle effettivamente i fondi, e la strada scelta all’inizio determina gli obblighi per gli anni a venire.
Per “residenza dei dati” si intende il Paese o la regione in cui una piattaforma archivia fisicamente i dati che vi vengono inseriti. Si tratta di un impegno contrattuale, non di una preferenza tecnica, e il fornitore dovrebbe essere in grado di indicarlo per iscritto.
Per quanto riguarda i programmi di sovvenzioni, sponsorizzazioni e volontariato, i dati in questione comprendono i dati personali dei richiedenti e dei dipendenti, ed è proprio questo che fa sì che la questione della residenza esuli dall’ambito informatico per rientrare in quello degli appalti.
La fase post-assegnazione è quella fase del ciclo di vita della sovvenzione che segue la decisione di finanziamento: erogazione dei fondi, monitoraggio della loro destinazione d'uso, raccolta delle relazioni dei beneficiari, valutazione dei risultati rispetto agli obiettivi fissati all'inizio e chiusura della sovvenzione.
È nella fase successiva all’assegnazione del finanziamento che l’impatto si concretizza o va perso. Un finanziatore la cui attenzione si ferma al pagamento ha speso il denaro senza poter dire quali risultati abbia prodotto.
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