Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) si applica ogni volta che un programma di sovvenzioni raccoglie dati personali: nomi dei candidati, curriculum vitae, informazioni finanziarie o, talvolta, dati appartenenti a categorie particolari.
La conformità richiede una base giuridica, un consenso chiaro, un accesso basato sui ruoli, periodi di conservazione definiti e la possibilità di cancellare i dati su richiesta. Gestire questi aspetti all’interno di una piattaforma conforme al GDPR rende tali obblighi applicabili fin dalla progettazione, anziché dipendere dalla disciplina manuale.
Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) è la normativa dell'Unione europea in materia di protezione dei dati che si applica ogni volta che un programma di sovvenzioni raccoglie dati personali relativi a persone residenti nell'UE/SEE: nomi dei candidati, curriculum vitae, dati finanziari e, talvolta, informazioni appartenenti a categorie particolari. Il regolamento stabilisce le modalità di raccolta, utilizzo e conservazione di tali dati.
Ai sensi dell'articolo 6, il trattamento dei dati deve avere una base giuridica, che nella maggior parte dei casi è costituita dal consenso, dalla necessità contrattuale o da un obbligo di legge. Un programma dovrebbe individuare e documentare quale base giuridica si applica prima di raccogliere i dati dei candidati, anziché dare per scontato che il consenso copra ogni aspetto.
Il GDPR disciplina le modalità con cui un ente finanziatore gestisce i dati personali dei richiedenti (consenso, sicurezza, conservazione). La due diligence è invece l’atto distinto volto a verificare la legittimità di un beneficiario. Il primo tutela i dati del richiedente; il secondo ne verifica l’idoneità.
Grazie alla minimizzazione dei dati (raccogliendo solo ciò che è necessario), all’accesso basato sui ruoli, a periodi di conservazione definiti e alla possibilità di cancellare i dati su richiesta. Gestire questi aspetti all’interno di una piattaforma conforme rende tali misure applicabili per impostazione predefinita, anziché dipendere dalla disciplina manuale.
Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.
I fondi di corrispondenza sono somme che il beneficiario di una sovvenzione deve raccogliere da altre fonti per sbloccare la sovvenzione concessa dal finanziatore, spesso secondo un rapporto prestabilito, ad esempio 1:1. Essi dimostrano un sostegno più ampio e consentono di massimizzare il contributo del finanziatore.
Una sovvenzione per lo sviluppo delle capacità è un finanziamento volto a rafforzare l'organizzazione stessa, le sue competenze, i suoi sistemi, la sua governance o la sua strategia, piuttosto che a finanziare un programma specifico. Essa mira a rendere l'organizzazione più capace e resiliente.
La sponsorizzazione fiscale è un accordo in base al quale un’organizzazione già esistente ed esente da imposte riceve e amministra fondi per conto di un progetto che non gode di tale esenzione, consentendo a quest’ultimo di accedere a sovvenzioni e donazioni deducibili dalle imposte.
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