La direttiva sulla rendicontazione aziendale in materia di sostenibilità (CSRD) amplia gli obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità nell’UE e richiede che le informazioni divulgate siano conformi agli standard europei di rendicontazione in materia di sostenibilità (ESRS), con una verifica di affidabilità.
Per i team che si occupano di filantropia aziendale e responsabilità sociale d’impresa (CSR), ciò significa che i dati relativi all’impatto sociale, un tempo di natura narrativa, devono ora provenire da fonti strutturate e verificabili. Ci si aspetta sempre più che i programmi di sovvenzioni e di volontariato forniscano dati verificabili per la rendicontazione CSRD.
La direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) è la normativa dell’Unione europea che disciplina le modalità di divulgazione delle informazioni ambientali, sociali e di governance da parte delle grandi imprese. Essa impone alle imprese soggette alla direttiva di pubblicare, insieme ai propri bilanci, dati di sostenibilità standardizzati e verificati da organismi indipendenti.
La CSRD è la normativa di riferimento: stabilisce chi è tenuto a presentare la rendicontazione e gli obblighi generali. Gli ESRS sono gli standard tecnici previsti dalla CSRD che definiscono esattamente quali informazioni devono essere divulgate. Le società ottemperano alla CSRD presentando la rendicontazione in conformità agli ESRS.
A seguito della semplificazione prevista dal pacchetto Omnibus 2025-2026, l’ambito di applicazione è stato ristretto per concentrarsi sulle aziende di maggiori dimensioni, in linea di massima quelle con oltre 1.000 dipendenti e una soglia di fatturato elevata, mentre le scadenze di rendicontazione per le fasi successive sono state posticipate. Poiché le norme sono ancora in fase di definizione, le aziende dovrebbero verificare le soglie attuali consultando le fonti ufficiali dell’UE.
Ciò vale per i programmi a impatto sociale e di sovvenzioni, poiché la CSRD richiede dati verificabili, non descrizioni narrative. I programmi di sovvenzioni, donazioni e volontariato devono sempre più spesso fornire dati verificabili e strutturati da inserire nelle informazioni divulgate dall’azienda, anziché semplici sintesi a posteriori.
Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.
I fondi di corrispondenza sono somme che il beneficiario di una sovvenzione deve raccogliere da altre fonti per sbloccare la sovvenzione concessa dal finanziatore, spesso secondo un rapporto prestabilito, ad esempio 1:1. Essi dimostrano un sostegno più ampio e consentono di massimizzare il contributo del finanziatore.
Una sovvenzione per lo sviluppo delle capacità è un finanziamento volto a rafforzare l'organizzazione stessa, le sue competenze, i suoi sistemi, la sua governance o la sua strategia, piuttosto che a finanziare un programma specifico. Essa mira a rendere l'organizzazione più capace e resiliente.
La sponsorizzazione fiscale è un accordo in base al quale un’organizzazione già esistente ed esente da imposte riceve e amministra fondi per conto di un progetto che non gode di tale esenzione, consentendo a quest’ultimo di accedere a sovvenzioni e donazioni deducibili dalle imposte.
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