CSRD: cosa prevede la direttiva UE sulla rendicontazione di sostenibilità e a chi si applica

Definizione

La direttiva sulla rendicontazione aziendale in materia di sostenibilità (CSRD) amplia gli obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità nell’UE e richiede che le informazioni divulgate siano conformi agli standard europei di rendicontazione in materia di sostenibilità (ESRS), con una verifica di affidabilità.

Per i team che si occupano di filantropia aziendale e responsabilità sociale d’impresa (CSR), ciò significa che i dati relativi all’impatto sociale, un tempo di natura narrativa, devono ora provenire da fonti strutturate e verificabili. Ci si aspetta sempre più che i programmi di sovvenzioni e di volontariato forniscano dati verificabili per la rendicontazione CSRD.

Gestione delle sovvenzioni
Pubblicato il
29 luglio 2026
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Che cos'è il CSRD?

La direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) è la normativa dell'Unione Europea che disciplina le modalità con cui le grandi imprese devono rendere pubbliche le informazioni relative alle proprie prestazioni ambientali, sociali e di governance (ESG). Essa impone alle imprese soggette alla direttiva di pubblicare, insieme ai propri bilanci, dati di sostenibilità standardizzati e verificati da organismi indipendenti.

La sua importanza risiede nel fatto che trasforma la rendicontazione sulla sostenibilità da un’attività volontaria e frammentaria in una disciplina regolamentata, dotata di gran parte del rigore proprio della contabilità finanziaria. Ha sostituito la precedente direttiva sulla rendicontazione non finanziaria con un quadro normativo molto più completo, basato sul doppio criterio di materialità e sulla verifica obbligatoria.

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In che modo il CSRD si collega all’ESRS?

La CSRD e gli ESRS fungono rispettivamente da legge e da regolamento. La CSRD è la direttiva: stabilisce quali società sono tenute a presentare la rendicontazione e definisce gli obblighi generali. Gli European Sustainability Reporting Standards sono i requisiti tecnici in essa contenuti che specificano esattamente quali informazioni devono essere divulgate e in che modo.

In pratica, un’impresa ottempera alla CSRD redigendo la propria rendicontazione secondo gli ESRS. La direttiva stabilisce l’obbligo; gli standard definiscono gli elementi informativi dettagliati, relativi a tematiche ambientali, sociali e di governance, necessari per adempiere a tale obbligo.

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Quali aziende sono tenute a conformarsi e entro quando?

L'ambito di applicazione e il calendario hanno subito modifiche significative. A seguito del pacchetto di semplificazione "Omnibus", che ha esteso i termini fino al 2025 e al 2026, la CSRD è stata riorientata verso le società di maggiori dimensioni, in linea di massima quelle con oltre 1.000 dipendenti e una soglia di fatturato elevata, e le scadenze di rendicontazione per le fasi successive sono state posticipate.

Poiché al momento della stesura del presente documento tali norme erano ancora in fase di revisione, con standard semplificati e un numero ridotto di dati oggetto di consultazione, qualsiasi azienda che intenda valutare i propri obblighi dovrebbe verificare le soglie e le date attuali consultando le fonti ufficiali della Commissione europea, anziché basarsi su una definizione generica.

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Soddisfare gli obblighi di informativa sociale previsti dal CSRD grazie a dati di migliore qualità

La sfida principale che la CSRD pone ai team che operano nel settore dell’impatto sociale riguarda la documentazione: i dati che un tempo erano di natura narrativa devono ora essere verificabili. Una piattaforma software per la gestione delle sovvenzioni acquisisce i risultati relativi a sovvenzioni, donazioni e volontariato sotto forma di dati strutturati attraverso i rendiconti dei beneficiari, in modo che i dati sociali su cui si basano le informazioni divulgate da un’azienda siano riconducibili alla fonte.

Riassunto
Domande frequenti

Domande frequenti

Che cos'è il CSRD?
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Qual è la differenza tra il CSRD e l’ESRS?
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A quali società si applica la CSRD?
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In che modo la CSRD influisce sui programmi di sovvenzioni e di impatto sociale?
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Volontariato

Valore del tempo dedicato al volontariato

Il valore del tempo dedicato al volontariato è una tariffa oraria applicata alle ore di volontariato al fine di esprimere in termini monetari il contributo di un programma di volontariato; tale valore viene utilizzato nei rapporti sull’impatto e nella contabilità in natura.

La cifra è una stima, non un pagamento. Indica quanto sarebbe costato acquistare quelle ore, il che rende i programmi comparabili nel tempo — e non dice nulla su ciò che l’organizzazione beneficiaria ha effettivamente ottenuto.

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Fase successiva all'aggiudicazione

La fase post-assegnazione è quella fase del ciclo di vita della sovvenzione che segue la decisione di finanziamento: erogazione dei fondi, monitoraggio della loro destinazione d'uso, raccolta delle relazioni dei beneficiari, valutazione dei risultati rispetto agli obiettivi fissati all'inizio e chiusura della sovvenzione.

È nella fase successiva all’assegnazione del finanziamento che l’impatto si concretizza o va perso. Un finanziatore la cui attenzione si ferma al pagamento ha speso il denaro senza poter dire quali risultati abbia prodotto.

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Investimenti nella comunità

Per "investimento nella comunità" si intendono i contributi costanti che un'azienda offre alle comunità, al di là delle donazioni una tantum: sovvenzioni pluriennali, partnership, volontariato dei dipendenti e sostegno in natura in linea con le esigenze locali.

In genere viene gestito come un portafoglio strategico con obiettivi definiti e misurazione dell'impatto, e contribuisce alla dimensione "comunità interessate" (ESRS S3) della rendicontazione di sostenibilità.

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