I costi indiretti, o spese generali, sono le spese che sostengono la ricerca senza essere legate a un singolo progetto, quali le strutture, l’amministrazione e le utenze, e vengono solitamente finanziate in percentuale rispetto ai costi diretti.
Il modo in cui un finanziatore gestisce i costi indiretti incide in modo significativo sul valore reale di una sovvenzione; pertanto, l'aliquota e le regole devono essere definite chiaramente nei termini del programma.
I costi indiretti, spesso denominati "spese generali", sono le spese condivise relative allo svolgimento delle attività di ricerca che non possono essere attribuite a un singolo progetto, quali le spese per le strutture, l'amministrazione e le utenze. Gli enti finanziatori solitamente li coprono come percentuale dei costi diretti di un progetto, anziché indicarli separatamente.
I costi diretti sono quelli attribuibili a un progetto specifico, quali gli stipendi dei ricercatori, le attrezzature e i materiali. I costi indiretti sono le spese istituzionali condivise che consentono lo svolgimento della ricerca in generale, ma che non possono essere ricondotte a un singolo progetto; pertanto, vengono recuperati sotto forma di percentuale.
Poiché specificare ogni singola spesa condivisa per ogni progetto risulterebbe poco pratico, l’applicazione di un’aliquota concordata, ovvero una percentuale fissa dei costi diretti, rappresenta un modo semplice e coerente per contribuire alle spese generali. Le aliquote variano notevolmente a seconda dell’ente finanziatore, oscillando tra il 15% circa e il 25% o più.
Stabilendo un’aliquota chiara per i costi indiretti nel bando e applicandola in modo coerente a ogni bilancio. Una politica ben definita previene le controversie con gli enti e garantisce la comparabilità dei bilanci, poiché tutti calcolano i costi generali allo stesso modo.
Tra i termini più recenti che abbiamo aggiunto, quelli relativi ai team che gestiscono le sovvenzioni, le sponsorizzazioni e la responsabilità sociale d'impresa (CSR) sono quelli che ricorrono più spesso.
I risultati della ricerca sono i prodotti concreti generati da un progetto finanziato, quali pubblicazioni, set di dati, brevetti o strumenti, e costituiscono uno dei principali indicatori del ritorno sull'investimento di una sovvenzione.
La raccolta dei risultati relativi a ciascuna sovvenzione consente a un finanziatore di dimostrare le conoscenze e il valore generati dal proprio finanziamento, andando ben oltre il semplice monitoraggio di come sono stati spesi i fondi.
L'approvazione etica è la conferma formale, solitamente rilasciata da un comitato etico o da un comitato di revisione istituzionale, che un progetto di ricerca soddisfa gli standard riconosciuti in materia di trattamento dei partecipanti, gestione dei dati e tutela del benessere.
Spesso gli enti finanziatori richiedono la prova dell’approvazione etica prima di erogare i fondi, rendendo tale approvazione un punto di controllo che il reparto di gestione delle sovvenzioni deve registrare e verificare.
Un bando è un invito pubblico lanciato da un ente finanziatore a presentare candidature per un'opportunità di finanziamento ben definita, in cui vengono specificati il tema, i requisiti di ammissibilità, il budget e la scadenza.
Un bando ben strutturato, con criteri chiari e una procedura di presentazione delle candidature online, attira candidature pertinenti e rende la successiva valutazione equa ed efficiente.
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